marzo 7th, 2012 § § permalink
Grigio antracite, nero carbone, pallidi bagliori di lampade artificiali, silenzio rotto da echi di passi in lontananza, spettrale schiera di malinconiche casette. Londra è un non luogo infestato da fantasmi. Fanno la loro comparsa solo quando il buio si impossessa della città, accorrono a frotte lungo le sponde del Tamigi, ricercano le bettole di Soho. David Copperfield orfanello si aggira per Blackfriars alla ricerca del magazzino di Murdstone and Grinby, Mr. Hyde costretto a vagare per le strade di Soho scruta i nights e anela il suo lugubre palazzotto sinistro. Mrs. Dallowey passeggia per Westminster assaporando quella speciale solennità, quella sospensione, che non sono più.
Londra è un museo abitato da turisti inebetiti che profanano la Storia. Li si vede intenti a scimmiottare la copertina di Abbey Road, o sorridenti ingabbiati in una red telephone box. Stereotipi londinesi. Abbuffata di musei, chiese, monumenti, mercatini, centri commerciali che si trasforma in vomito e oblio alla fine del viaggio. Dickens, Stevenson, Virginia Woolf, violentati da un progresso dimentico del passato, cacciati dalla città che hanno resa viva, sonnecchiano sbiaditi in dormitori letterari.
Londra è una città dell’immaginario. Per scoprirlo bisogna raggiungere Brick Lane. Brick Lane con la sua faccia indiana e il suo cuore multietnico. Quando si pensa di avere esplorato tutta la zona e di averla compresa, ci si accorge che ci sono nuovi profumi da odorare, nuovi sapori da assaggiare, musica diversa da ascoltare, nuovi visi da incontrare. Guazzabuglio colorato, allegro, variegato, Brick Lane ridesta la serietà della fantasia che ha permesso a scrittori, cantanti, artisti di fare di Londra la protagonista di storie immortali.
Londra non è ma diviene e per questo la sia ama e la si odia con la stessa assoluta intensità.
di Ilaria Babbo
foto di Antonio Coppola
novembre 5th, 2011 § § permalink
Sono passati appena quattro mesi da quando ho ricevuto la Canon A1 e il materiale per sviluppare i rullini in bianco/nero. Da allora ne ho sviluppati già sei o sette, son venuti bene, direi…
Lo sviluppo è molto semplice, basta fare attenzione ad alcune piccole cose. E’ importante la totale assenza di luce quando si estrae la pellicola dal barilotto per caricarla sulla spirale (ho dovuto ficcare pezzi di cartone in ogni fessura da cui passava luce che entrava nella mia stanza nonostante fosse sera!), per sicurezza ho anche spento gli apparecchi elettronici presenti con led accesi (router wi-fi, tv, caricabatterie, ecc..).
Le prime volte si suda un bel po per aprire il rullino.. il barilotto oppone molta resistenza! (mi sono servito di quella pinza che si usa per togliere i punti della spillatrice.. così come suggerito in un video su youtube). Una volta messa la spirale nella tank si può accendere la luce e procedere con i chimici di sviluppo – arresto – fissaggio facendo attenzione ai tempi, accuratamente calcolati prima in base alla temperatura, seguendo le tabelle che si trovano su internet.
Ultimato il processo si può aprire la tank, sciacquare secondo i procedimenti consigliati e mettere la striscia di negativo ad asciugare..
Morale della favola: è fantastico perché fai tutto da solo, il risultato non è come il bianco e nero digitale ma molto meglio, non fai 8milioni di fotografie alla volta.. è molto romantico…
Qualche fotografia sviluppata e scansionata l’ho già pubblicata qui qualche tempo fa, vedi “Lei e l’altro” e “Scale” oppure qui.
Links utili:
- http://www.contrasti.it/iaf/download/CO/camera_oscura.pdf – ottima guida per iniziare
- http://marcocrupifoto.blogspot.com/2011/03/la-camera-oscura-e-sviluppo-pellicola.html – di tutto e di più su Camera Oscura, Sviluppo e Stampa
- http://www.digitaltruth.com/devchart.php – tutte le combinazioni chimici/pellicola per tempi di sviluppo a varie temperature
- http://www.fotografando.org/401/tecnica/grana-latitudine-e-contrasto-pellicola-bianco-e-nero/ – notizie tecniche sulle pellicole
- http://www.21gradi.it/Tecnica/DefaultTecnica.aspx?idarticolo=15 – un’altra guida utile
Di seguito qualche foto recente.
giugno 11th, 2011 § § permalink
In questi ultimi anni non ho fatto altro che saltare da una Canon all’altra. Prima una power shot da 2 megapixel, poi una bridge con zoom 12x, poi una reflex e infine un’altra reflex, l’attuale 50D. Cosa hanno in comune queste macchinette? Sono tutte digitali, semplice!

Certo SL110 - marchiata DDR
Direte voi “e quindi?”, dove sono finite le macchinette a pellicola che ho utilizzato fino al decennio scorso?? Le ho trovate con un po’ di ricerche negli armadi di casa, in una scatola, tutte insieme, una Lomo LC-A, una Lomo Smena 8M, una Cidaf 0018, una cinese ignota e una Certo SL110.
Tutte regalatemi dal mio vecchio nonno ungherese, ogni volta che andavo a trovarlo (ogni 2-3 anni s’intende) me ne dava una nuova. Per questo sono stato sempre molto affezionato a questi oggetti. A lui piaceva fotografare, sempre senza troppe pretese artistiche sfornava rullini, a volte a colori e a volte in bianco e nero. Quelli in bianco e nero però li sviluppava lui stesso nel piccolo bagno della loro casa a Budapest. Ogni tanto assistevo anche io alle operazioni di sviluppo ed era così affascinante, per me che ero ancora una bambino vedere queste immagini che rimanevano impresse sulle pellicole dopo che le toglieva dalle soluzioni chimiche; e poi le metteva appese ad asciugare ad un filo in cucina.. per la gioia della nonna!
Già da tempo avevo in mente di cercarle per tornare ad utilizzarle, così per diletto, per passione, senza troppe pretese! Quindi ritrovate le macchinette non mi restava che sceglierne una, metterci un rullino e scattare.
Così dopo un paio di settimane ho terminato il primo rullino da 24 pose con la LC-A! Di seguito i risultati:
Le foto non sono bellissime ne perfette, anzi molte sono fatte proprio male, ma è la filosofia LOMO “scatta senza pensare”, però mi piacciono perché sono calde, non sono ritoccate, sono spontanee, non sono scelte (col rullino chiaramente non ti puoi permettere di fare 100 scatti per soggetto e scegliere il migliore).
Ho preso anche una Canon A1 qualche giorno fa. Il prossimo passo sarà lo sviluppo in casa, per il quale attendo il materiale in viaggio con il corriere, rigorosamente in Bianco e Nero.
Presto le prime prove, restate collegati.
ottobre 6th, 2010 § § permalink
Google ha deciso di premiare i due “grandi delle bibite” in questa vista della Rue Ontario Est di Montréal.
Clicca due volte sul tir della Pepsi e capirai…

Via: Viralmente
settembre 30th, 2010 § § permalink
Un saluto a tutti!
Questo è il primo post in assoluto che pubblico (escludendo il post di prova
) su questo spazio che dovrebbe essere il mio blog! Conto di far crescere questo spazio con tutte le cose interessanti che troverò in rete e che vorrò condividere con voi, con pensieri (se mi verranno) e soprattutto con un sacco di foto di tutti i servizi che spero di fare nel prossimo futuro (finché morte non mi separi dalla macchina fotografica).
Se mi viene qualcos’altro lo saprete.
Alla prossima.
PS. Nel portfolio c’è già un po’ di roba